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Henry Every, il re dei pirati storico: il destino di Teach? – pt.2

del pirata Dottor Vegapunk
Henry Every

Salve a tutti dal vostro Professore! In un mio articolo precedente (che potete trovare a questo link e che vi suggerisco di leggere prima di questo articolo) ho descritto tutte le motivazioni e i collegamenti per cui credo e ho sempre creduto che il personaggio di Marshall D Teach, detto “Barbanera”, sia principalmente ispirato al pirata realmente esistito Henry Every. In quello stesso articolo accennai al fatto che più avanti ne avrei scritto una seconda parte, che avrebbe riguardato gli unici due avvenimenti relativi a Every (uno reale e uno mitologico) di cui però non avevo ancora trovato nessun riscontro con Teach in One Piece, e di cui però mi aspettavo avremmo avuto presto indizi: l’assalto alla nave Gunsway e il mito di Libertalia.

Bene, dopo i capitoli 925 e 956, posso dirvi che quel momento è arrivato. Ecco cosa possiamo dire di nuovo su Barbanera e su cosa potremmo aspettarci farà a breve.

Libertalia: la leggendaria nazione dei pirati

Dopo che Every ebbe compiuto la sua più grande impresa, l’assalto alla Gunsway, divenendo l’uomo più ricercato del Mondo, le sue tracce nella storia si perdono. L’immaginario comune ha contribuito a riempire questo vuoto, creando molti fantasiosi “finali” della biografia di Every, di cui però nessuno è stato confermato storicamente. Quello sicuramente più curioso è il mito di Libertalia.

Libertalia infatti sarebbe una nazione indipendente creata dai pirati da qualche parte nel Madagascar settentrionale, una terra di uomini liberi. Alla fine del secolo XVII infatti (nella seconda delle tre fasi dell’epoca d’oro della pirateria), i pirati si muovevano principalmente tra le coste meridionali e orientali dell’Africa, e alcuni si spingevano fino all’Oceano Indiano.

Sarebbe in questo contesto che Every, dopo aver accumulato l’enorme bottino della Gunsway, avrebbe fatto perdere le sue tracce e avrebbe fondato, seguito successivamente da altri pirati come Tew e Misson, questo Stato anarchico (un interessante ossimoro) in cui gli uomini seguivano le proprie leggi in una specie di democrazia diretta di stampo socialista e si dividevano ogni bene. Scrive infatti Charles Johnson nella sua “History of Pirates” che su quell’isola gli abitanti chiamavano loro stessi “liberi” e si dividevano ogni bene e risorsa, dall’alcol alle donne. Insomma, un vero sogno pirata.

Nel capitolo 925 ci viene presentata l’isola su cui l’imperatore Barbanera e la sua flotta si sono stabiliti: Hachinosu, l’isola dei pirati. Non sembra forte una trasposizione grafica precisa di quel luogo immaginario che abbiamo accennato poco fa? Oltre al fatto che viene denominata “Isola dei pirati”, basta guardare la struttura principale che torreggia sull’isola, a forma di teschio con la bandana.

Come se non bastasse, anche il paesaggio dell’isola è molto tropicale e sembra richiamare molto proprio quello tipico che troveremmo nell’area geografica in cui si riteneva ci fosse Libertalia, come la “’Île Sainte-Marie.” per esempio. Anche l’architettura dell’isola richiama molto quella di alcuni Stati africani.

L’atmosfera e lo stile di vita sull’isola rispecchiano, invece, quelle della nazione immaginaria di Libertalia. Sembrano tutti divertirsi, Catarina Devon (sotto le mentite spoglie di Absalom) definisce l’isola “un paradiso” e possiamo vedere sia lei che Teach immersi nell’alcol, nelle donne e sembra esserci uno spirito potremmo dire un po’ “da orgia comune”. Libertalia insomma. Come previsto, Teach ce l’ha fatta e ha creato il suo sogno pirata. Il che era prevedibile, visto il suo spirito libero, il suo opporsi alla giustizia mondiale e il suo credere nei sogni.

L’assalto alla Gunsway: l’assalto alla più grande delle navi?

E ora veniamo all’ultimo capitolo, il 956, di cui discuterò ora. Come dicevo nello scorso articolo, manca ancora la grande impresa di Every: l’assalto alla Gunsway. Ci tengo a sottolineare che la parte seguente non è frutto di prove e collegamenti “tangibili”, ma è semplicemente una mia speculazione, un provare a fare una teoria.

Henry Every si guadagnò il titolo di “re dei pirati” e divenne l’uomo più ricercato al Mondo conquistando la Ganj-i-Sawai (inglesizzato Gunsway), la tesoriera dell’imperatore indiano Aurangzeb, della dinastia Moghul. La nave era famosa per essere pesantemente armata con decine di cannoni e altri pezzi di artiglieria, e si riteneva inespugnabile.

Come potrebbe fare Marshall D Teach a compiere un’impresa simile nel Mondo di One Piece? Forse in un solo modo: trovando e prendendo per sé Pluton, una delle tre armi ancestrali, la nave da guerra più armata e potente che sia mai esistita. Ma come sarebbe possibile? Forse ora possiamo immaginarlo. Ma andiamo per gradi.

In questo capitolo 956 ci sono notizie importanti che ci interessano in questo senso: è successo qualcosa riguardante il regno di Arabasta; c’è stato un morto; c’è stato un tentativo di omicidio.

Nel capitolo 908 abbiamo visto Im, il re del Mondo, salire sul trono vuoto stringendo nella mano una foto di Vivi (sceltra tra le varie che possedeva), mentre i Cinque Anziani gli chiedono “quale luce deve essere estinta dalla Storia”. Non è dunque azzardato immaginare che il primo pericolo che Im abbia deciso di eliminare sia la famiglia Nefeltari. Im potrebbe aver compiuto questa scelta sia perché sappiamo che si tratta dell’unica tra le famiglie fondatrici del Governo Mondiale che ha deciso di non spostarsi a Mary Geoise prendendo il titolo di Draghi Celesti, sia perché ultimamente questi hanno cominciato a “fare troppe domande” e “creare complicazioni” (come affermano i Cinque Anziani).

Infatti, re Cobra Nefeltari sembra aver chiesto udienza ai Cinque Anziani per chiedere dei Ponegliff, e si sta anche tenendo in contatto con altri elementi “pericolosi” come re Riku. E questo nel suo caso rappresenta anche un pericolo in più del normale, perché sappiamo che ad Arabasta si nasconde il segreto per recuperare Pluton (e probabilmente, a detta di Crocodile, anche l’arma stessa).

Di conseguenza, a mio avviso, Im ha fatto uccidere re Cobra (la morte di cui si parla, magari inscenata come incidente, anche perché il re era già gravemente malato) e ha tentato di uccidere ovviamente anche sua figlia, che però si è salvata (il tentativo di assassinio). Potrebbe essere che la colpa di almeno uno di questi due eventi sia stata data a Sabo (ed ecco perché molti sono estereffatti, piangono, e addirittura Ivankov afferma che non è pensabile una cosa del genere riguardo a Sabo e quindi dev’essere una bugia). Ma non è questa la cosa più importante.

La cosa più importante è che Garp afferma che i marine stanno facendo del loro meglio per risolvere il problema di Arabasta. Ma che c’entra la Marina? Secondo me, Im ha fatto in modo che i marine occupassero il regno di Arabasta, approfittando del fatto che ora la famiglia regnante è venuta a mancare. Questo perché, dopo le rivelazioni di Cobra ai Cinque Anziani, probabilmente essi ora non vogliono che nessuno indaghi più sul mistero di quel regno, e magari ora che ne hanno preso pieno controllo possono anche cercare di recuperare Pluton.

Ed è qui che interviene Barbanera. Sappiamo bene che questo personaggio non solo conosce molte cose del Mondo, ma è anche uno storico. Potrebbe essere a conoscenza del fatto che ad Arabasta siano nascosti dei segreti riguardanti Pluton (del resto lo sapeva anche Crocodile) ed è con questa chiave di lettura che potremmo interpretare la frase che pronuncia nell’ultimo capitolo: “piuttosto che lasciarlo/a stare nelle mani della Marina, preferisco prendermelo/a per me”. Teach sta parlando di un oggetto (utilizza il neutro). Alcuni ritengono possa trattarsi del frutto Mera Mera, ma lui non mi sembra il tipo da smuovere l’intera flotta solo per un frutto. Potrebbe invece benissimo farlo per impossessarsi della nave suprema, una delle tre armi ancestrali. E questa è la sua occasione per farlo. In quanto storico, infatti, potrebbe essere una delle pochissime persone al Mondo (insieme a Nico Robin) a risolvere il segreto del Ponegliff di Arabasta.

Barbanera infatti sarà con molta probabilità il nemico finale di ONE PIECE e azzeccherebbe non poco che entrasse in possesso della nave più potente del Mondo, raggiungendo l’apice della sua potenza, diventando il nuovo uomo più ricercato del Mondo, e chissà, forse il nuovo re dei pirati (prima che lo diventi Luffy, che poi lo sconfiggerà). Insomma, proprio come Every.

Come sempre, spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi ringrazio della lettura. Ci vediamo alla prossima!

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